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La Malvasia HARMO della Cantina Produttori Cormòns riceve la Medaglia d’oro a Parenzo

22 Aprile 2021

Imbottigliata e messa in commercio da poco, dopo un lungo affinamento in grandi botti ovali di legno di rovere per 12 mesi, è stata premiata con la Medaglia d’oro a Parenzo. Parliamo della Malvasia “Harmo” della Cantina Produttori Cormòns, che ieri ha ricevuto la comunicazione del prestigioso riconoscimento conferito dal 12° Concorso internazionale “Il mondo delle Malvasie” organizzato da Vinistra in Croazia. Un nuovo prodotto, con il quale si amplia la selezione di vini di qualità della Cantina, che spicca per i grandi bianchi autoctoni e internazionali, per i rossi strutturati e per gli spumanti. Una Malvasia 2019 Doc Friuli: infatti, del Consorzio Friuli la Cantina è fra i fondatori ed il presidente, Filippo Bregant, siede nel consiglio di amministrazione. “Ottenuta da uve di Malvasia istriana della pianura isontina, dalle quali nasce un vino elegante e profumato, espressione autentica del nostro territorio. In aggiunta alla qualità del vino – spiega il direttore generale Alessandro Dal Zovo -, anche la bottiglia non passa inosservata, distinta dal tappo a vite e soprattutto da un’etichetta speciale”. L’origine del nome Cormòns forse deriva dall’antico tedesco “harmo”, ermellino, un mammifero noto per cambiare il colore della sua pelliccia di stagione in stagione, che ritroviamo disegnato sull’etichetta assieme a fiori dai diversi toni pastello a ricordare il naso floreale, tipico di questa varietà. L’unione equilibrata di colori, armonia negli abbinamenti e simmetria sono gli elementi predominanti dell’etichetta, ma sono anche le caratteristiche che oggi la Cantina ricerca nel proprio lavoro in vigna e in cantina. In sintonia con la filosofia aziendale, la Malvasia “Harmo” rappresenta l’equilibrio fra presente e passato, l’innovazione e il legame con la tradizione, restando sempre “Custodi dell’armonia”. Al concorso di Parenzo la Malvasia Doc Friuli del 2020 ha ricevuto, invece, la Medaglia di bronzo, a dimostrazione che anche la pianura isontina può dare vini di alta qualità.